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        <title>bloggo succursale</title>
        <description>succursale del bloggo di elas</description>
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                <title>Input</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sat, 19 May 2012 13:04:00 +0200</pubDate>
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                    &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.electroons.com/wp-content/uploads/2012/05/input_output.jpg&quot; alt=&quot;input_output.jpg&quot; /&gt;Alcune persone, tra chi leggo soltanto e chi invece conosco quindi posso prendere come esempio più attendibile, tendono ad interiorizzare. Nel senso che l'input di pensieri, parole, idee, parte e si rigira quasi esclusivamente dentro di loro. E' vero che pensieri ed idee è dall'interno che partono...però non so se è proprio così. Nel senso, dipende dal tipo di persona, se è proiettata verso l'esterno o verso l'interno. Quest'ultimo tipo, ad esempio, essendo fondamentalmente chiuso, vive di idee con un input interiore, cioè è come se avesse idee, princìpi, prestabiliti, e vivesse la realtà che vede, percepisce, osserva, cioè l'esterno, rielaborata e poi catalogata in base a quelli. Queste persone me le immagino come una enorme cassaforte in cui l'esterno va a depositarsi e da cui ne parte poi l'input rielaborato.&amp;nbsp; E forse per questo motivo hanno una solidità di pensiero estremamente valida al punto da poterla restituire all'esterno sottoforma di insegnamento. Tutto questo l'ho notato basandomi sulla differenza con il mio modo di essere. Sono fondamentalmente proiettata verso l'esterno,&amp;nbsp; con cui cerco un continuo contatto, e curiosa come pochi. E' come se la mia mente attraverso lo sguardo, volesse ingoiare tutto, ottenendo però come primo risultato solo un grande caos. Tanto che spesso parlo a sproposito, cioè nel momento sbagliato, basandomi solo su una mia emozionie&amp;nbsp; o sensazione rapida, del momento. Questo perché non ho dentro di me apparati di pensiero prestabiliti, che rielaborano, ho piuttosto valori ed idee che seguo nel comportamento di vita, che seguo io, non da &quot;insegnare&quot;, bensì da esprimere, da mettere fuori, per confrontarmi, per desiderio di imparare, per curiosità e brama di novità. Diciamo quindi che a me l'input arriva dall'esterno. Un'immagine, una frase che leggo, un discorso che ascolto, non li vivo mai cercando in loro conferme dei miei valori ed idee interni, ma come input per riflettere su questi, considerarli, rivalutarli ed eventualmente riaggiustarli. Anni fa, un bel po' di anni, ho infatti rivoluzionato &quot;un tantino&quot; il mio modo di pensare, grazie ad input esterni che me lo hanno messo in discussione (quando si dice trovarsi faccia a faccia con i propri princìpi). Là ho, per dire, scoperto di considerare alcune mie idee convenzionali, e di non sopportare le convenzioni, ancora meno i formalismi, e di non voler dare alcuna importanza al modo di porsi, ma solo al modo di &quot;essere&quot;, niente forma, solo sostanza. Per cui ho smesso di preoccuparmi di quello che dicevo e di non essere capita, che era un mio grande cruccio visto che cerco sempre un contatto con l'esterno, e ho smesso di frenarmi, di spiegare ogni virgola per &quot;non far restare male, o per non deludere, per non essere fraintesa o per non dare un'idea sbagliata&quot; al mio interlocutore. Questo tanto per fare un esempio. Devo dire che ultimamente ho avuto modo, con mia grande gioia perché mi sembra di aver raggiunto un punto di arrivo mentale, di confermare i valori di base in cui credo maggiormente (che poi sono quelli che avevo già fissato nella rivoluzione di cui sopra), e che intendo seguire nel mio percorso di vita. Ciononostante, mi dà un enorme senso di spazio e di speranza realizzare che gli input non finiscono mai, interni od esterni che siano, sono il contatto tra noi e la realtà. E la dimostrazione che c'è sempre tanto da ingoiare della vita dalla vita.&lt;/p&gt;
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                <title>Annunciazione annunciazione!</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sat, 12 May 2012 01:01:36 +0200</pubDate>
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                    &lt;p&gt;&lt;em&gt;E' stato trovato a Xultun, in Guatemala &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;h1&gt;Scoperto il calendario Maya più antico, nessuna fine del mondo nel dicembre 2012&lt;/h1&gt;&lt;div class=&quot;newsImg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/U/universo_web--400x300.jpg&quot; alt=&quot;Universo  &quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&lt;span class=&quot;newsImgCaption&quot;&gt;Universo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;newsAbstract&quot;&gt;&lt;div&gt;ultimo aggiornamento: 11 maggio, ore 13:53&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;p&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;New York - (Adnkronos/WashingtonPost) - &lt;span id=&quot;U313292738515eFE&quot; class=&quot;span&quot; style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Risale a 1200 anni fa e si estende per oltre 7.000 anni &lt;/span&gt;superando di gran lunga la fatidica data. A riportarlo alla luce il team di archeologi dell'Università di Boston&lt;/div&gt;- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #0b5394;&quot;&gt;nnooooooo, ora mi crollano tutte le teorie! Devo informarmi per bene. E anche di corsa che siamo già siamo a metà anno!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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                <title>Sono solo parole</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Fri, 11 May 2012 12:15:00 +0200</pubDate>
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                    &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vorrei che qualcuno mi spiegasse questo. Come mai si sente parlare di &quot;sano amore&quot;, &quot;sana relazione amorosa&quot; e non si sente mai dire &quot;sano odio&quot;, &quot;sano rancore&quot;. Bisogna amare in modo &quot;sano&quot; (più ovvietà di questa non ce n'è perché cos'ha l'amore di non sano?), cioè che significa? Che l'amore va contenuto nei limiti della sanità (...) però non si dice mai che l'odio, il disprezzo o la cattiveria, o la rabbia, devono essere contenuti e limitati in &quot;sani&quot; atteggiamenti.&lt;br /&gt;Ho visto e vedo fare del male gratuito più spesso che del bene, che c'è molta più difficoltà a dare il bene che il male, si trovano tutti i lambiccamenti mentali possibili come scuse per non dire &quot;ti voglio bene&quot; ma ad offendere denigrare calunniare e diffamare non si mette nemmeno un secondo di esitazione. E questo è sano, forse? Non ho mai sentito dire né letto a livello medico/scientifico da nessuna parte cose del tipo &quot;se vi viene un attacco di rabbia, contenetelo, fate in modo che la sua esternazione sia &quot;&quot;sana&quot;&quot; e non vada a danneggiare il prossimo&quot;, questo non l'ho mai sentito dire da nessuno, analisti compresi. Non ritengo che sia una società &quot;sana&quot; quella in cui è diffusa &quot;l'insana&quot; idea che l'amore danneggia, per cui necessita delle avvertenze d'uso, mentre la cattiveria gratuita no, una società che addita l'amore, limitandolo, come &quot;sbagliato&quot; o &quot;troppo&quot; mentre prende per &quot;norma&quot; la brutalità. L'amore è sempre sano (altrimenti &lt;strong&gt;non è amore&lt;/strong&gt;, è tutt'altro), ed è da insani avvicinarlo anche solo di poco all'insanità. Il rancore patologico è insano, perché danneggia, seriamente e gravemente e &lt;strong&gt;concretamente&lt;/strong&gt;, l'amore non danneggerebbe mai, non arriverebbe mai a fare cattiveria gratuita. Siccome si parla di &quot;sano&quot; proprio da un punto di vista medico, quindi logico, vorrei che qualcuno mi spiegasse che logica&amp;nbsp; (medica e non) ci possa essere nel diffondere l'idea che l'amore, il sentimento di bene, devono essere misurati e ricondotti nella categoria di &quot;sano&quot; per andare bene (altrimenti se sforano, non si capisce rispetto a cosa e a chi, sono valutati come malattia) - e per cortesia sarebbe gradito anche&amp;nbsp; un elenco dettagliato di come comportarsi in questo caso per non sembrare &quot;insani&quot;-, mentre l'odio la cattiveria e il male gratuiti no. Perché non ho mai sentito né letto da nessuna parte di &quot;sano&quot; odio, &quot;sano&quot; rancore o &quot;sana&quot; cattiveria. Questo, clinicamente parlando, significa mettere limiti alle emozioni positive, e non metterli a quelle negative. Risultato: chi ama &quot;troppo&quot; viene additato e &quot;classificato&quot; come &quot;malato&quot;, chi odia e danneggia ne ha diritto e si sente in diritto di passare per vittima. &lt;br /&gt;Vorrei che qualcuno mi spiegasse tutto questo.&lt;/p&gt;
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                <guid isPermaLink="true">http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/05/05/e-dopo-la-luna-sorridente-la-luna-gigante.html</guid>
                <title>E dopo la luna sorridente, la luna gigante</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sat, 05 May 2012 14:30:00 +0200</pubDate>
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                    &lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot;&gt;&lt;div class=&quot;uiAttachmentTitle&quot; style=&quot;word-wrap: break-word; color: #333333; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:11,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;C&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-t3Bin4xVywc/T6WYfJB9dmI/AAAAAAAAChw/-ehKDt7oZMo/s1600/HPIM0480.JPG&quot; alt=&quot;HPIM0480.JPG&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Eccola qui la &quot;mia&quot; luna gigante! In resaltà era grande mentre sorgeva, allora sì che era super...così mi hanno detto, perché io non l'ho vista :( Proverò domani.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;uiAttachmentTitle&quot; style=&quot;word-wrap: break-word; color: #333333; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:11,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;C&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://pensieriinvolo.blog.tiscali.it/files/2012/05/luna-nera.jpg&quot; alt=&quot;luna-nera.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;uiAttachmentTitle&quot; style=&quot;word-wrap: break-word; color: #333333; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:11,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;C&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;uiAttachmentTitle&quot; style=&quot;word-wrap: break-word; color: #333333; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:11,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;C&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;uiAttachmentTitle&quot; style=&quot;word-wrap: break-word; color: #333333; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:11,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;C&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a style=&quot;cursor: pointer; color: #3b5998; text-decoration: underline;&quot; href=&quot;http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ilsole24ore.com%2Fart%2Ftecnologie%2F2012-05-05%2Fquesta-notte-luna-sara-115131.shtml%3Fuuid%3DAbV1l4XF&amp;amp;h=1AQEbwfumAQFro9AXfnjRRvaCbV7W__G527glfIFjUlcYnw&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Questa notte la luna sarà molto più grande e luminosa del solito&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;caption&quot; style=&quot;color: #808080; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;L&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;a style=&quot;cursor: pointer; color: #3b5998; text-decoration: none;&quot; href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/&quot; rel=&quot;nofollow nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ilsole24ore.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;mts uiAttachmentDesc translationEligibleUserAttachmentMessage&quot; style=&quot;margin-top: 5px; word-wrap: break-word; color: #0000ff; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;M&amp;quot;}&quot;&gt;Il fenomeno si ripeterà anche domani notte. Il nostro satellite arriverà al punto più vicino alla Terra nella sua orbita, il cosiddetto perigeo, a 357mila km. La massima distanza, per dare un'idea, va sui 405mila km. Prossimo appuntamento il 23 giugno 2013&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;mts uiAttachmentDesc translationEligibleUserAttachmentMessage&quot; style=&quot;margin-top: 5px; word-wrap: break-word; color: #808080; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;M&amp;quot;}&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;mts uiAttachmentDesc translationEligibleUserAttachmentMessage&quot; style=&quot;margin-top: 5px; word-wrap: break-word; color: #0c343d; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;M&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Questo è proprio l'anno della luna. Ci sta offrendo spettacoli spettacolari&amp;nbsp; ed effetti speciali. Chissà gli animali come ne risentiranno. Se ne risentiranno, ma penso proprio di sì. Che poi sicuramente sarà impercettibile la differenza di dimensione. Ma sono curiosissima lo stesso di vederla. Sempre che il tempo lo permetta, ovviamente...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;mts uiAttachmentDesc translationEligibleUserAttachmentMessage&quot; style=&quot;margin-top: 5px; word-wrap: break-word; color: #0c343d; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;M&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mi ha sempre colpito in alcuni film, generalmente commedie, vedere la luna spesso gigantesca, e chiedermi se sia mai possibile vederla così. No che non lo è, lo so, però sarebbe bello. I significati spesso sono romantici, del tipo che chi è davvero innamorato vede una luna più grande, e più è innamorato più grande la vede. Versione spesso ricorrente, e molto tenera.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma io chiudo con una frase di Shakespeare, che secondo me ha sempre ragione:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;mts uiAttachmentDesc translationEligibleUserAttachmentMessage&quot; style=&quot;margin-top: 5px; word-wrap: break-word; color: #0c343d; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;M&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;mts uiAttachmentDesc translationEligibleUserAttachmentMessage&quot; style=&quot;margin-top: 5px; word-wrap: break-word; color: #0c343d; font-family: 'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 14px; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;M&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #990000;&quot;&gt;&quot;E' per un'aberrazione della luna, che, quando si avvicina troppo alla terra, rende gli uomini pazzi&quot; (Otello).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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                <title>Il sonno dell'&quot;in&quot;giusto</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/04/27/il-sonno-dell-in-giusto.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Fri, 27 Apr 2012 11:10:32 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.famigliedellavisitazione.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/coscienza.jpg&quot; alt=&quot;coscienza.jpg&quot; /&gt;cos'è la coscienza. Semplice, è il grillo parlante. Quella vocina che parla dall'interno quando si fa o si dice qualcosa che in realtà copre e nasconde la verità. Fatto. Questa è il concetto di coscienza come l'ho imparato da bambina, più o meno strettamente collegata con le bugie. Invece no, &quot;da grande&quot; ho scoperto che la coscienza non è così semplice, ha le sue sfaccettature, derivanti dalle motivazioni soggettive di ogni persona. Wikipedia dice:&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 19px; color: #000000; font-family: sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; text-align: justify;&quot;&gt;Anticamente con coscienza si intendeva qualcosa di diverso da ciò che si ritiene oggi nell'ambito&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Psicologia&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia&quot;&gt;psicologico&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Filosofia&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia&quot;&gt;filosofico&lt;/a&gt;. Non tutti gli antichi dividevano l'uomo in&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Mente&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mente&quot;&gt;mente&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Corpo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Corpo&quot;&gt;corpo&lt;/a&gt;. Anzi era molto diffusa l'idea (oggi tornata alla ribalta) che l'uomo avesse tre funzioni relativamente indipendenti chiamate &quot;centro intellettivo&quot;, &quot;centro motore-istintivo&quot; e &quot;centro emozionale&quot;, collocate rispettivamente: in una parte dell'&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Encefalo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Encefalo&quot;&gt;encefalo&lt;/a&gt;, nella parte terminale della&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Colonna vertebrale&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Colonna_vertebrale&quot;&gt;colonna vertebrale&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(dove un tempo nell'uomo compariva la&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Coda (anatomia)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_%28anatomia%29&quot;&gt;coda&lt;/a&gt;) e nella zona del&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Plesso solare&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Plesso_solare&quot;&gt;plesso solare&lt;/a&gt;, in quelli che sono oggi chiamati &quot;gangli del simpatico e del&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Parasimpatico&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Parasimpatico&quot;&gt;parasimpatico&lt;/a&gt;&quot;. Ebbene &quot;coscienza&quot; indicava quello stato interiore di sintonia tra i tre centri (&lt;em&gt;sapere insieme&lt;/em&gt;) che, se raggiunto, permetteva all'uomo di elevare la propria&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Ragione&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ragione&quot;&gt;ragione&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 19px; color: #000000; font-family: sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; text-align: justify;&quot;&gt;La psicologia tradizionale indica con coscienza una funzione generale propria della capacità umana di assimilare la&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Conoscenza&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza&quot;&gt;conoscenza&lt;/a&gt;. All'inizio vi è&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none;&quot; title=&quot;Consapevolezza&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Consapevolezza&quot;&gt;consapevolezza&lt;/a&gt;, cioè constatazione attiva della nuova conoscenza, quando a questa segue la permeazione definitiva del nuovo come parte integrante del vecchio, si può parlare di coscienza.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 19px; color: #000000; font-family: sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; text-align: justify;&quot;&gt;Questa funzione, applicata al susseguirsi di fenomeni di conoscenza (non solo sensoriali) genera il fenomeno della coscienza. Come fenomeno dinamico che si protrae nel tempo può essere identificata come un vero e proprio processo.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 19px; color: #000000; font-family: sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; text-align: justify;&quot;&gt;Fermo restando che probabilmente avevano ragione gli antichi, oggi si ritiene dunque la coscienza in stretta relazione con la conoscenza, e la conoscenza delle cose può in effetti essere soggettiva, cioè ognuno le percepisce a modo suo. Ma questo si distacca molto dal grillo parlante, la vocina che non ti permette di dormire e agisce dall'interno, e in proposito mi viene sempre in mente il film &quot;l'uomo senza sonno&quot;, che per un anno non dorme affatto, arrivando a consumarsi (è come vedere agire la coscienza all'esterno), per quello che aveva fatto e che la sua mente aveva rimosso. Per quanto possa rimuovere, è la coscienza a lavorare al posto suo. E solo dopo aver ricordato, e confessato il suo grave reato, si addormenta. C'è invece chi riesce a far tacere il grillo parlante, E dai e dai, lo mette da parte, finché non arriva a raccontarsi una storia tutta sua, con motivazioni tutte sue, mettendo a tacere definitivamente la propria coscienza, che non gli racconterà cose diverse, lei no, lui lo farà a lei, convincendola con la sua versinoe dei fatti. E la coscienza semplicemente smetterà di parlare. Magari scuoterà la testa in segno di disapprovazione, ma senza&amp;nbsp; blaterare più. E senza disturbare il sonno dell'ingiusto.&lt;/p&gt;
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                <title>Il mare e la montagna</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Wed, 25 Apr 2012 18:48:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #008080;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://dipintinmovimento.files.wordpress.com/2011/09/mare-tramonto-m174.jpg&quot; alt=&quot;mare-tramonto-m174.jpg&quot; /&gt;&lt;strong&gt;Il mare agisce sulle emozioni, &lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;la montagna ne è un solido deposito.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #008080;&quot;&gt;Non credo che abiterò mai sul mare. Intendo a ridosso, dove posso vedere ogni momento ogni suo movimento. Non che non lo ami, qui ci sono nata, sono abituata fin da piccola all'immagine del mare, dei pescatori, dei &quot;travocchi&quot; (i trabucchi, le casupole pensili munite di reti per la pesca, qui ce ne sono tante), non c'è ristorante che non riporti dipinti con il mare come soggetto. Però viverci a ridosso non potrei. Penso che il mare abbia un forte ascendente sullo stato d'animo, e se è vero che quando è calmo ti dà una pace impareggiabile, è anche vero che quando è agitato mette angoscia, se non paura. Sarà perché è sempre in movimento, non lo so, ma riesce a trascinare le emozioni con sé, interagisce con loro, non ha effetto sulle emozioni, te le suscita proprio, te le amplifica,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;il mare è un ascoltatore attivo.&lt;/strong&gt; Se ti fermi a guardarlo, o ti lasci andare e trascinare da lui oppure ne vieni catturata, ma comunque ogni tentativo di gestire da parte tua è inutile, se non scegliendo tu quando andare a trovarlo. Non riuscirei a vivergli a ridosso, ne sarei troppo condizionata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right; margin: 0.2em 0 1.4em 0.7em;&quot; src=&quot;http://us.123rf.com/400wm/400/400/noep/noep0709/noep070900018/1738472-un-dipinto-ad-olio-della-cascata-cascate-del-fiume-con-una-montagna-in-background.jpg&quot; alt=&quot;1738472-un-dipinto-ad-olio-della-cascata-cascate-del-fiume-con-una-montagna-in-background.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;la montagna no, è diversa. Perché non si muove. Se la osservi al tramonto o all'alba, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;quando è bel tempo o quando è brutto, sai che lei è lì, che resta lì imperturbabile, ci sarà anche quando le nuvole saranno dissipate, è solida, e ti dà la sensazione&amp;nbsp; di poterci &quot;appoggiare&quot; le tue emozioni in tutta tranquillità, non interagisce con loro, non le muta, non le influenza, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt; come fa il mare, le ascolta soltanto. &lt;strong&gt;La montagna è un'ascoltatrice passiva.&lt;/strong&gt; Per questo lì ci vivrei. Mi sentirei più al sicuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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                <title>La solitudine</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/04/23/la-solitudine.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:46:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.lartetuttamia.it/solitudine.JPG&quot; alt=&quot;solitudine.JPG&quot; /&gt;che cos'è? Nel senso, si sa che cos'è, ma viene vissuta in modo diverso, da chi come pace e benessere e da chi come dramma e sofferenza. Pensiamoci su. A tutti, bene o male, periodicamente o di tanto in tanto, piace un po' di solitudine, per stare per conto proprio, magari riflettere su varie cose, o semplicemente rilassarsi. Come capita sicuramente a tutti di desiderare di stare in compagnia in un momento in cui nessuno di chi si conosce ha tempo di farlo. E' un classico. O capita di sentirsi soli quando ci sembra che nessuno ci capisca. Altro classico. In fondo, se ci pensiamo, è più il tempo che si sta con se stessi che altro e se ci pensiamo ancora meglio, non è che ci troviamo poi tanto male. Piuttosto, trovo triste il senso di solitudine accanto a qualcuno. Ecco, questa sì che io la definisco solitudine. Stare accanto a qualcuno che non ci ama e quindi non amiamo, o non ci si ama più, e non ci comprende, non ha interesse nemmeno di stare là con noi. A quel punto non è meglio stare soli? Perché ogni nostro gesto, ogni parola, ogni espressione del viso, dobbiamo &quot;calcolarla&quot;, misurarla, frenarla, per evitare scontri&amp;nbsp; o rischi di scontri. Siamo soli senza essere soli, senza quindi avere nemmeno la libertà di essere ciò che siamo in beata solitudine. Allora succede che non ci sentiamo bene con noi stessi. E questa credo sia la vera solitudine. Altrimenti, secondo me non ci si può rammaricare della solitudine, chi la prende drammaticamente dovrebbe considerare che alla fine del tutto soli non si è mai.&lt;/p&gt;
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                <title>La giornata della terra</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sun, 22 Apr 2012 15:12:48 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p&gt;&lt;/p&gt;
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                <title>Lettura: Che tu sia per me il coltello</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sat, 14 Apr 2012 13:50:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin-top: 0.2em; margin-bottom: 0.7em; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; src=&quot;http://25.media.tumblr.com/tumblr_ldqsrljva71qeaow8o1_500.jpg&quot; alt=&quot;tumblr_ldqsrljva71qeaow8o1_500.jpg&quot; /&gt;&quot;Scrivimi, cosa accadrà al tuo cuore che ha provato nostalgia di quando eri piccola? Mi stringerai ancora più forte e mi bacerai con tutta l'anima, come se, così facendo,riversassi in me tutto quello che è racchiuso e celato in te, che si aprirà e si svelerà nel mio corpo, piano piano, finché tutto si scioglierà. Tutto quello che è fra te e te, ma ora è anche un po' tra te e me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&quot;In quel momento io sono entrato nella tua vita. Un momento un po' strano e non felice, ma non ho avuto nemmeno il tempo di esitare perché ho visto il mio nome in fondo al tuo sorriso e mi sono tuffato&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Inutile specificare di cosa sto per parlare. Premetto che non l'ho ancora finito. E' che quando una cosa mi piace tanto non riesco a non parlarne. Per me parlarne significa viverla. Questo libro apre l'anima, la fa venire fuori, non so come dire. E penso abbia così raggiunto lo scopo per cui è stato scritto. L'autore ha trovato il modo di scavare dentro se stesso, e di farlo attraverso questa persona che pure non conosce, alla quale chiede di aprirsi a sua volta con lui, fino a fondere le loro anime in una sola. Già qui mi prende tantissimo. Mettersi a nudo, senza finzioni né sovrastrutture, senza contaminazioni del quotidiano. Due anime che parlano e parlando si fondono.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Mi piace poi tanto anche la crudezza di certe descrizioni. Non si può dire che sia romantico, di sicuro, spesso e volentieri è piuttosto grezzo, realistico. Ma per quanto io ami il romanticismo, la cosa non mi dispiace affatto. Riconosco che il romanticismo, quando è eccessivo, scade nel melenso, e può irritare. A me infastidisce anche l'eccessiva crudezza, di certi autori americani ad esempio. Mentre Grossman ha in qualche modo trovato la giusta proporzione tra romantico e realistico, &quot;romanticizzando&quot; il reale e concretizzando il romanticismo nello stesso momento:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&quot;Un'anima estranea che svolazza dentro la mia e io non mi richiudo in me stesso, non la sputo fuori come un nocciolo conficcato in gola. Al contrario, la inspiro ancora di più e lei si aggrappa al mio corpo dall'interno...&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;questa, ad esempio. Non è di sicuro smielata. Eppure ha un'intensità emotiva unica. E questa intensità proviene proprio dalla crudezza descrittiva della situazione. E' come se l'autore riesca a dare un'immagine alle emozioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Penso che man mano aggiungerò commenti. Il fatto è che di spunti questo libro me ne dà tanti. Ma per il momento mi fermo, anche se già avrei altro da dire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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                <title>&quot;La luna blu&quot;</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Wed, 11 Apr 2012 13:08:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-t8_tgX0-wYA/T4VlQf6x2-I/AAAAAAAACfc/T3sYoG1sdxs/s320/389290_385851054770445_173596399329246_1252405_1953163090_n.jpg&quot; alt=&quot;389290_385851054770445_173596399329246_1252405_1953163090_n.jpg&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;L’amore è illogico, non ha una spiegazione tangibile.&lt;/span&gt; Molte persone si abituano ad avere accanto qualcuno, a sentire calore o un leggero tepore emozionale, una sensazione di lieve tranquillità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left; color: #000080; text-decoration: underline;&quot;&gt;Qualcosa a cui non potrei mai abituarmi. Stare bene non è amare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left; color: #000080; text-decoration: underline;&quot;&gt;L’amore se lo senti ti prende tutto o non ti prende nulla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left; color: #000080;&quot;&gt;E se te lo fai andare bene è un quasi amore ma non è amore.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;&quot;&gt;Puoi fingere di amare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot; style=&quot;display: inline; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px; text-align: left;&quot;&gt;ma non puoi convincerlo l’amore.&lt;br /&gt;Non esiste nessuna magia che non sia quella del cuore a farlo nascere se non c’è.&lt;br /&gt;E’ inutile annaffiare il cemento, dar fuoco ad una miccia sperando in una stella.&lt;br /&gt;Puoi confonderlo con la gratitudine, con la tenerezza, con l’amicizia, con la complicità. Ma non disseta e non brilla.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Ecco io voglio lottare per qualcosa per cui valga la pena vivere e morire per lo stesso motivo esatto,&lt;/span&gt; un’equazione illogica, la variabile che determina inequivocabilmente la differenza fra le cose e le cose importanti.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Questo nella vita capita con molta difficoltà ma se non dovesse più capitare io surrogati non ne voglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I pensieri più belli ci spaccano dentro, sono estasi e tormento.&lt;br /&gt;Quel che non esiste non lo troverai neppure cercandolo all’infinito mentre l’infinito è lì, davanti agli occhi, non lo puoi non vedere.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;•M. Bisotti &quot; La luna blu&quot;-&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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                <title>Musicoterapia</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/04/10/musicoterapia.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Tue, 10 Apr 2012 16:33:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;Ho deciso di promuovere le terapie più possibile, per quanto è possibile, NON farmacologiche. I farmaci placano il dolore, ma inibiscono la mente, rendendola spesso schiava. Quindi ben vengano le terapie naturali. E la musicoterapia ne è un'altra (presa sempre da un link di Facebook):&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: left; font-size: large;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://espaf.files.wordpress.com/2011/06/musicoterapia.jpg&quot; alt=&quot;musicoterapia.jpg&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;La musicoterapia è una disciplina paramedica che utilizza il suono, la musica e il movimento per provocare effetti “regressivi” e aprire canali di comunicazione con l’obiettivo di attivare il processo di socializzazione. Si può associare pertanto ad una tecnica psicoterapica utile per migliorare la qualità della vita, riabilitare e recuperare, dove è possibile.Le origini della cura delle malattie con i suoni e la musica possono essere rintracciate nella preistoria. Gli antichi medici egizi, 2600 anni fa, utilizzavano canti magici nel trattamento della sterilità, dei dolori reumatici e delle punture di insetti; nella cultura della Grecia classica suonare il flauto serviva a lenire il dolore di sciatica e gotta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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                <title>L'imprinting</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/04/06/l-imprinting.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 15:26:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.eccezziunalo.com/gif/pasqua235.gif&quot; alt=&quot;pasqua235.gif&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ci sono due tipi di imprinting: quello genetico e quello comportamentale. Intanto cito da Wikipedia alcuni nozioni a scopo informativo.&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Con&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;&quot;&gt;imprinting&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;&amp;nbsp;si intende il fenomeno per cui uno dei due alleli di un gene è escluso selettivamente dall’attivazione, in dipendenza dal genitore (madre o padre) da cui il cromosoma recante l'allele stesso è stato ricevuto (esclusione allelica dipendente dalla origine parentale). L'imprinting è un esempio di fenomeno epigenetico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;Ogni gene di un&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot; title=&quot;Cromosoma&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Cromosoma&quot;&gt;cromosoma&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&amp;nbsp;fornisce informazioni specifiche e sole per la produzione di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot; title=&quot;Proteina&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Proteina&quot;&gt;proteine&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&amp;nbsp;necessarie alla vita dell’organismo. Così come esistono due copie dei cromosomi, esistono due copie dei geni, una trasmessa dalla madre (sul cromosoma materno) e una trasmessa dal padre (sul cromosoma paterno). Di solito viene usata l’informazione contenuta in ambedue le copie geniche. Alcuni geni vengono espressi solo se sono stati trasmessi dal padre, mentre altri vengono espressi solo se vengono trasmessi dalla madre. Il fenomeno della espressione differenziale dipendente dal sesso del genitore di origine viene chiamato&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;imprinting&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;E con l'imprinting genetico mi fermo qui, sia perché la genetica è complessa sia perché è un altro aspetto e un altro tipo di imprinting che mi interessa, e cioè quello del comportamento:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;L'&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;imprinting&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&amp;nbsp;è un particolare tipo di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot; title=&quot;Apprendimento&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Apprendimento&quot;&gt;apprendimento&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&amp;nbsp;per esposizione, presente in forme e gradi diversi in tutti i&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot; title=&quot;Vertebrati&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Vertebrati&quot;&gt;vertebrati&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;. Serve a fissare una memoria stabile delle caratteristiche visive degli individui da cui si verrà allevati (imprinting filiale) o degli individui con i quali è possibile riprodursi (imprinting sessuale). Per questioni di convenienza nella ricerca, l'imprinting è stato studiato soprattutto negli uccelli e, in misura minore, nei primati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h2 style=&quot;background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.6em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #aaaaaa; width: auto; font-size: 19px; font-family: sans-serif; line-height: 19px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;Origine_del_termine&quot; class=&quot;mw-headline&quot;&gt;Origine del termine&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino;&quot;&gt;La parola &quot;imprinting&quot; deriva dall'inglese &quot;imprint&quot; (stampa) ed è stata coniata da&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Konrad Lorenz&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Konrad_Lorenz&quot;&gt;Konrad Lorenz&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per definire una particolare modalità di apprendimento che può avvenire solo nelle prime ore (entro le 36 ore circa) dopo la nascita.&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h2 style=&quot;line-height: 19px; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.6em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #aaaaaa; width: auto; font-size: 19px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;Caratteristiche_dell.27imprinting&quot; class=&quot;mw-headline&quot;&gt;Caratteristiche dell'imprinting&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;&lt;p style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: 'book antiqua', palatino;&quot;&gt;L'imprinting non è un comportamento innato ma neppure una forma di apprendimento possibile durante tutto l'arco della vita. Ha caratteristiche intermedie, poiché rimane legato sia alle informazioni che il nuovo nato riceve dal mondo esterno sia alla predisposizione genetica, con una sorta di &quot;finestra&quot; temporale durante la quale il suo sistema nervoso è sensibile a &quot;stampare&quot; l'immagine del genitore o di chi viene riconosciuto come tale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: small;&quot;&gt;Appena nati, gli animali possiedono in diverso grado una rappresentazione a livello di sistema nervoso che consente loro di riconoscere gli individui della propria specie. L'imprinting serve a completare questa rappresentazione. Più la rappresentazione è dettagliata, meno ci sarà bisogno di imprinting.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 19px;&quot;&gt;Per esempio il cuculo depone un uovo nel nido di un uccello di specie diversa e lascia che sia quest'altro uccello ad occuparsi del piccolo. Quando il cuculo lascia il nido, raggiunge però gli altri cuculi e si accoppia con questi invece che con individui della specie che lo aveva &quot;adottato&quot;. Il cuculo adulto riconosce quindi gli individui della propria specie pur non avendone mai visto uno prima, perciò si ritiene abbia una rappresentazione innata dei suoi conspecifici molto dettagliata e nessun bisogno di imprinting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 10px;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: small;&quot;&gt;[...]L'imprinting non si manifesta solo negli&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial;&quot; title=&quot;Uccelli&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Uccelli&quot;&gt;uccelli&lt;/a&gt;, ma anche nei&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial;&quot; title=&quot;Mammiferi&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mammiferi&quot;&gt;mammiferi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;ed è molto importante per l'&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial;&quot; title=&quot;Adattamento&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Adattamento&quot;&gt;adattamento&lt;/a&gt;&amp;nbsp;dell'animale da adulto: il primo essere con cui il piccolo avrà contatto (generalmente la madre, o comunque un altro esemplare della stessa&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial;&quot; title=&quot;Specie&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Specie&quot;&gt;specie&lt;/a&gt;) gli garantirà maggiori possibilità di sopravvivenza. L'imprinting è importante per ogni fase della vita successiva: i cuccioli, in età infantile, infatti, imparano a quale specie appartengono e quindi iniziano a rapportarsi sin da piccoli con i loro simili. L'imprinting è presente, seppure con un peso inferiore, anche nell'&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial;&quot; title=&quot;Homo sapiens&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_sapiens&quot;&gt;uomo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: small;&quot;&gt;Questo fenomeno influenza molto il comportamento dell'animale che ne sarà interessato per tutto il resto della sua vita. Le modalità di ricerca del partner e dell'accoppiamento, della vita di relazione, e della ricerca del cibo fanno affidamento anche sulla buona riuscita dell'imprinting.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: small;&quot;&gt;È possibile quindi influenzare le tendenze e il carattere di un individuo gestendo entro certi limiti l'imprinting, a conferma che le informazioni e le &quot;impressioni&quot; ottenute in tenerissima età, in questo caso nei mammiferi, possono poi essere recuperate in età adulta e permettere un apprendimento molto più rapido e duraturo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: justify;&quot;&gt;Ecco, è qualcosa che, come in genetica a livello fisiologico, si fissa nel carattere, nel comportamento, a livello etico. Ho pensato all'imprinting in seguito ad una domanda che mi sono posta, e cioè: può essere che quello che non mi piace sia frutto di un imprinting, che risale magari al periodo della gravidanza e relative percezioni che mi arrivavano, e che a causa di questo imprinting tutto quello che è collegato a ciò che non mi piace nella mia vita sarà negativo? E lo stesso vale per le cose che mi piacciono, alle quali tutto quello che vi è collegato sarà positivo? Faccio un esempio: non amo il caldo, magari per un imprinting, una percezione, un episodio prenatale che influisce sul mio comportamento, al punto che l'estate ha per me un che di negativo, e anche quello che in fondo è buono ha risvolti non buoni. Il contrario per il freddo, che invece mi piace, per cui in inverno anche le cose più negative hanno comunque risvolti positivi perché le vivo in base ad un imprinting positivo. Come se io, per imprinting, fossi ben disposta verso il freddo e mal disposta verso il caldo e tutto va di conseguenza a questo. Potrebbe essere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
                </description>
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                <title>Mitologia - i Dioscuri</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/04/06/mitologia-i-dioscuri.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 01:13:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px;&quot;&gt;Li ho sentiti nominare e mi è venuta la curiosità. E vai di Wikipedia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;(NB: anche in questo casi si tratta di cose che conoscEVO, che ho studiato, ma che non ricordo bene, o non ricordo affatto. Per cui mi viene voglia di rispolverare la conoscenza)&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.ilmondodeigemelli.org/mollar/GemelliNoti/CastorePolluce.jpg&quot; alt=&quot;CastorePolluce.jpg&quot; /&gt;DIOSCURI.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-weight: normal; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Càstore&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(in&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Lingua greca&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca&quot;&gt;greco&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;polytonic&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot; lang=&quot;grc&quot; xml:lang=&quot;grc&quot;&gt;Κάστωρ, -ορος&lt;/span&gt;, in&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Lingua latina&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina&quot;&gt;latino&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Castōr, -ŏris&lt;/em&gt;) e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Pollùce&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;o&amp;nbsp;&lt;em&gt;Polideuce&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(in&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Lingua greca&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca&quot;&gt;greco&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;polytonic&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot; lang=&quot;grc&quot; xml:lang=&quot;grc&quot;&gt;Πολυδεύκης, -ου&lt;/span&gt;, in&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Lingua latina&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina&quot;&gt;latino&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Pollūx, -ūcis&lt;/em&gt;) sono due personaggi della&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Mitologia greca&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia_greca&quot;&gt;mitologia greca&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Mitologia romana&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia_romana&quot;&gt;romana&lt;/a&gt;, figli gemelli di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Zeus&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Zeus&quot;&gt;Zeus&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Leda&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Leda&quot;&gt;Leda&lt;/a&gt;, conosciuti soprattutto come i&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Diòscuri&lt;/strong&gt;, ossia &quot;&lt;em&gt;figli di Zeus&lt;/em&gt;&quot;, ma anche come&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Càstori&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 19px;&quot;&gt;Vengono talvolta considerati come patroni dell'arte poetica, della danza e della musica&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11px; line-height: 10px;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2 style=&quot;background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.6em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #aaaaaa; width: auto; font-size: 19px; font-family: sans-serif; line-height: 19px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;Origini&quot; class=&quot;mw-headline&quot;&gt;Origini&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;Se alcuni autori&amp;nbsp;riportano che i Diòscuri nacquero da&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Zeus&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Zeus&quot;&gt;Zeus&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Leda&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Leda&quot;&gt;Leda&lt;/a&gt;, altri affermano che i due gemelli avrebbero avuto origine da&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Tindaro&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Tindaro&quot;&gt;Tindaro&lt;/a&gt;, re di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Sparta&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Sparta&quot;&gt;Sparta&lt;/a&gt;, avendo come sorella&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Elena (mitologia)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Elena_(mitologia)&quot;&gt;Elena&lt;/a&gt;, oggetto della contesa a&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Troia (Asia Minore)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Troia_(Asia_Minore)&quot;&gt;Troia&lt;/a&gt;. Altri&lt;sup id=&quot;cite_ref-2&quot; class=&quot;reference&quot; style=&quot;line-height: 1em;&quot; title=&quot;^ Pindaro, Nemee, X, 55.&quot;&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Dioscuri#cite_note-2&quot;&gt;[3]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&amp;nbsp;raccontano che solamente Polluce e la sorella Elena fossero figli di Zeus, e dunque immortali; Castore sarebbe stato dunque figlio di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Tindaro&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Tindaro&quot;&gt;Tindaro&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e destinato alla morte.&lt;/p&gt;&lt;h2 style=&quot;background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.6em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: #aaaaaa; width: auto; font-size: 19px; font-family: sans-serif; line-height: 19px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;Mito&quot; class=&quot;mw-headline&quot;&gt;Mito&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;Castore e Polluce furono due degli&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Argonauti&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Argonauti&quot;&gt;Argonauti&lt;/a&gt;, gli eroi che parteciparono alla ricerca del&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Vello d'oro&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Vello_d%27oro&quot;&gt;Vello d'oro&lt;/a&gt;: Polluce - già celebrato come grande pugile&amp;nbsp;- sconfisse in una gara di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Pugilato&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Pugilato&quot;&gt;questa disciplina&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il re dei&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;new&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #a55858; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Bebrici (pagina inesistente)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bebrici&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot;&gt;Bebrici&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Amico (Poseidone)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Amico_(Poseidone)&quot;&gt;Amico&lt;/a&gt;. Poco tempo dopo i gemelli diedero vita alla città eponima di Dioscuria, collocata secondo il mito in&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Colchide&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Colchide&quot;&gt;Colchide&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;Inoltre presero parte alla lotta contro&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Teseo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Teseo&quot;&gt;Teseo&lt;/a&gt;, che aveva rapito la loro sorella&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Elena (mitologia)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Elena_(mitologia)&quot;&gt;Elena&lt;/a&gt;&amp;nbsp;nascondendola ad&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;new&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #a55858; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Afidne (pagina inesistente)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Afidne&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot;&gt;Afidne&lt;/a&gt;; dopo quest'ultimo combattimento&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Zeus&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Zeus&quot;&gt;Zeus&lt;/a&gt;&amp;nbsp;concesse loro l'immortalità.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;Si narra inoltre che abbiano preso parte alla&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Battaglia della Sagra&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_della_Sagra&quot;&gt;Battaglia della Sagra&lt;/a&gt;&amp;nbsp;tra le file dei locresi e dei reggini (&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Locri Epizephiri&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Locri_Epizephiri&quot;&gt;Locri Epizephiri&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Rhegion&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rhegion&quot;&gt;Rhegion&lt;/a&gt;) in battaglia contro i crotonesi (&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Crotone&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Crotone&quot;&gt;Crotone&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;Il fratello di re Tindaro,&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Afareo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Afareo&quot;&gt;Afareo&lt;/a&gt;, era a sua volta padre di due gemelli:&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Idas&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Idas&quot;&gt;Ida&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Linceo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Linceo&quot;&gt;Linceo&lt;/a&gt;. Castore e Polluce rapirono le promesse spose dei cugini e nell'imboscata che ne seguì, Castore fu ferito a morte. Polluce, volendo seguire il destino del fratello, ottenne di vivere come Castore un giorno sull'&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Olimpo (mitologia)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Olimpo_(mitologia)&quot;&gt;Olimpo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e uno nell'&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Ade (regno)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ade_(regno)&quot;&gt;Ade&lt;/a&gt;. Un altro mito, riportato da&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Euripide&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Euripide&quot;&gt;Euripide&lt;/a&gt;&amp;nbsp;nella sua opera&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Elena (Euripide)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Elena_(Euripide)&quot;&gt;Elena&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(v. 140), ricorda invece che Zeus concesse - visto il loro profondo legame - di vivere per sempre nel cielo, sotto forma di costellazione.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
                </description>
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                <guid isPermaLink="true">http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/04/01/allergie-e-intolleranze.html</guid>
                <title>Allergie e intolleranze</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/04/01/allergie-e-intolleranze.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 01:37:56 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: left; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000; font-size: large;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.sincositalia.it/prodotti/his/allergologia-1/resolveUid/59a48a0816da3cbd44de838afe68d106&quot; alt=&quot;59a48a0816da3cbd44de838afe68d106&quot; /&gt;Altro interessante argomento che ho trovato in un link della pagina &quot;Tutti hanno ragione&quot;, su Facebook:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: left; padding: 0px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: left; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify; font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;Le allergie e le intolleranze alimentari sono patologie diversissime fra loro per causa, sintomi ed effetti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Allergia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;È una reazione&amp;nbsp; del sistema immunitario nei confronti di una sostanza normalmente tollerata. In pratica ad un allergico manca la capacità di adattarsi al contatto con alcune sostanze e, per difendersi, produce immonoglobuline in eccesso e scatena così i sintomi dell'allergia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;I cibi che scatenano allergie nell'adulto sono le uova, la soia, il grano, i crostacei, la frutta, le arachidi e le noci. Per diagnosticarle si possono eseguire test sulla pelle, applicando l'allergene sull'avambraccio, o le analisi del sangue.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Intolleranza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;L'intolleranza produce dei disturbi simili all'allergia, ma non scatena meccanismi immunologici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;Può essere provocata da un difetto enzimatico che provoca l'incapacità dell'organismo di metabolizzare alcune sostanze di un alimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;Si possono diagnosticare con precisione 3 tipi di intolleranze: al glutine, al lattosio e al fruttosio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;Le intolleranze sono però difficili da diagnosticare: fa eccezione quella al glutine, diagnosticabile con un esame del sangue e un prelievo del tessuto dell'intestino. Le altre possono essere valutate attraverso diversi esami come per esempio il Cytotest, il Dria, il Vega, il test del capello e l'Alcat Test.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium; color: #000080;&quot;&gt;La maggior parte di questi test è stata bocciata però da diversi studi scientifici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large; color: #000000;&quot;&gt;Non sapevo che sulle intolleranze fosse complicato indagare, per scoprirne le origini. Penso che molte intolleranze dipendano comunque dallo stress (che ormai è la causa di quasi tutto) e dalle sostanze che assumiamo attraverso i cibi quando diventano eccessive, in esubero. Solo che vai a scoprire di quali sostanze si tratta...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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                <title>Pesce d'Aprile!</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sun, 01 Apr 2012 00:33:15 +0200</pubDate>
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                    &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;font-family: arial, sans-serif; color: #20124d; font-size: 13px; line-height: 15px; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot; href=&quot;http://static.blogo.it/toysblog/pescedaprile_01.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://static.blogo.it/toysblog/pescedaprile_01.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;262&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: left; color: #274e13;&quot;&gt;Curiosiamo come al solito tra la storia e la tradizione&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;color: #20124d; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: left;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;color: #20124d; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: left;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote class=&quot;tr_bq&quot; style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; border-left-width: 6px; border-left-style: solid; border-left-color: #f7e8d8; border-right-width: 6px; border-right-style: solid; border-right-color: #f7e8d8; color: #351c75; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: left; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #4c1130;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;Storia&quot; class=&quot;mw-headline&quot;&gt;Storia&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4c1130;&quot;&gt;Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all'&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Equinozio&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio&quot;&gt;equinozio di primavera&lt;/a&gt;, che cade il&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;21 marzo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/21_marzo&quot;&gt;21 marzo&lt;/a&gt;. Prima dell'adozione del&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Calendario Gregoriano&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_Gregoriano&quot;&gt;Calendario Gregoriano&lt;/a&gt;&amp;nbsp;nel&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial;&quot; title=&quot;1582&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/1582&quot;&gt;1582&lt;/a&gt;, veniva osservato come&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Capodanno&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Capodanno&quot;&gt;Capodanno&lt;/a&gt;&amp;nbsp;da diverse culture distanti, come l'&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Antica Roma&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Antica_Roma&quot;&gt;antica Roma&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e l'&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;India&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/India&quot;&gt;India&lt;/a&gt;. Il Capodanno era in origine celebrato dal&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;25 marzo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/25_marzo&quot;&gt;25 marzo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;al&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;1º aprile&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_aprile&quot;&gt;1º aprile&lt;/a&gt;, prima che la&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Riforma gregoriana&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_gregoriana&quot;&gt;riforma gregoriana&lt;/a&gt;&amp;nbsp;lo spostasse indietro al&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;1º gennaio&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_gennaio&quot;&gt;1º gennaio&lt;/a&gt;. In seguito a ciò, secondo una prima versione sull'origine di questa usanza, si creò in&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Francia&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Francia&quot;&gt;Francia&lt;/a&gt;&amp;nbsp;la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu&amp;nbsp;&lt;em&gt;poisson d'Avril&lt;/em&gt;, per l'appunto pesce d'aprile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4c1130;&quot;&gt;Ma dato che l'usanza è un po' comune a tutta l'&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Europa&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Europa&quot;&gt;Europa&lt;/a&gt;, alcuni studiosi sono andati un pochino più indietro nel tempo e hanno ipotizzato come origine del pesce d'aprile&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Antichi romani&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Antichi_romani&quot;&gt;l'età classica&lt;/a&gt;, ed in particolare hanno intravisto sia nel mito di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Proserpina&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Proserpina&quot;&gt;Proserpina&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che dopo essere stata rapita da&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Plutone (divinità)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Plutone_(divinit%C3%A0)&quot;&gt;Plutone&lt;/a&gt;, viene vanamente cercata dalla madre, ingannata da una ninfa, sia nella festa pagana di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: none; background-origin: initial; text-decoration: none;&quot; title=&quot;Venere (divinità)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Venere_(divinit%C3%A0)&quot;&gt;Venere&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Verticordia alcune possibili comunanze con l'usanza attuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4c1130;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style=&quot;font-family: arial, sans-serif; color: #20124d; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0c343d;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;font-family: arial, sans-serif; color: #20124d; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0c343d;&quot;&gt;Di scherzi è tanto che non ne faccio più Uno di quelli che ricordo con più risate risale ai tempi della scuola, quando io e la mia amica durante la ricreazione ci divertimmo ad attaccare (o a provarci almeno) dietro la schiena di quelli che incontravamo nei corridoi dei fogli di carta con su un pesce disegnato su. Alla fine della corsa uno solo tizio rimase con questo pesce appiccicato, con il quale andava tranquillamente in giro per la scuola senza accorgersene. Da quel giorno, a &amp;nbsp;quel ragazzo è rimasto &quot;attaccato&quot; come soprannome &quot;il pesce&quot;. Altri scherzi, sempre dei tempi di scuola, consistevano per lo più nell'inventarci che mancava questo o quel professore, ma duravano poco. Più che altro era un motivo, ed una scusa, per fare casino. Ma era molto divertente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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                <title>Batteri turbo diesel</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sat, 31 Mar 2012 02:11:07 +0200</pubDate>
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                    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; color: #666666; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h2 class=&quot;abstract&quot; style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; font-size: 14px; font-family: Arial, sans-serif; line-height: 20px; text-align: left; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080; font-size: 20px; font-weight: normal; line-height: 24px;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.altopascio.info/wp-content/uploads/2011/06/batteriov.jpg&quot; alt=&quot;batteriov.jpg&quot; /&gt;Batteri modificati producono benzina&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 class=&quot;abstract&quot; style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; font-size: 14px; font-family: Arial, sans-serif; line-height: 20px; text-align: left; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Gli organismi sarebbero in grado di convertire l’anidride carbonica nel prezioso carburante&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; color: #666666; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;In tempi di crisi e di&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;color: #333333;&quot; href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/pcara/Desktop/benzina%20sopra%20gli%201,9%20euro%20al%20litro%20in%20Italia&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;benzina sopra gli 1,9 euro al litro in Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, arriva una notizia dall’Università della California che potrebbe aprire nuovi scenari. I ricercatori hanno scoperto un modo per&amp;nbsp;&lt;strong&gt;trasformare l'anidride carbonica in benzina tramite batteri&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e un po' di elettricità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; color: #666666; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;I batteri scelti sono del genere&amp;nbsp;&lt;em&gt;Ralstonia eutropha&lt;/em&gt;, già conosciuti per la loro capacità di utilizzare idrogeno e sostanze organiche come fonte di energia. I ricercatori li hanno modificati geneticamente, facendo in modo che i sottoprodotti del loro metabolismo siano isobutanolo e metil butanolo, due alcol complessi che possono essere usati nei motori a scoppio come carburante. Una volta messi in una soluzione con CO2 e elettricità, i microrganismi si sono dimostrati in grado di trasformare l'anidride carbonica in quantità elevate di questi prodotti:&amp;nbsp; &quot;Il sistema è stato studiato per essere accoppiato alle fonti di energia rinnovabili, eolico e fotovoltaico, che nei momenti di picco hanno una produzione maggiore rispetto al fabbisogno - spiegano gli autori - L'energia in eccesso può essere quindi conservata sotto forma di questi carburanti&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; color: #666666; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;em&gt;30 marzo 2012 &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; color: #666666; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: xx-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;em&gt;(da:&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fastweb.it/portale/canali/attualita/ambiente/contenuti/articolo/?id=FW05318&quot;&gt;http://www.fastweb.it/portale/canali/attualita/ambiente/contenuti/articolo/?id=FW05318&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; color: #666666; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; color: #666666; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Una scoperta rivoluzionaria (un'altra) che potrebbe essere utile e vantaggiosa per tutti. Quindi vediamo che fine fa tra un po'.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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                <guid isPermaLink="true">http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/03/29/eraclito.html</guid>
                <title>Eraclito</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/03/29/eraclito.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 21:25:00 +0200</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.liquida.it/getfocusimg/b/4/0/6/10604/img/a-milano-fuoco-da-eraclito-a-tiziano-da-previati-a-plessi.jpg&quot; alt=&quot;a-milano-fuoco-da-eraclito-a-tiziano-da-previati-a-plessi.jpg&quot; /&gt;Stralci di Wikipedia per torgliermi una curiosità che mi è venuta&amp;nbsp;poco fa&amp;nbsp;mentre, parlando, è saltato fuori questo filosofo particolare ed innovativo, che ho studiato e non ricordo, ovviamente.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Eraclito&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(in&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Lingua greca antica&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca_antica&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;greco antico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;polytonic&quot; style=&quot;font-family: inherit;&quot; lang=&quot;grc&quot; xml:lang=&quot;grc&quot;&gt;Ἡράκλειτος ὁ Ἐφέσιος&lt;/span&gt;,&amp;nbsp;&lt;em&gt;Hērákleitos ho Ephésios&lt;/em&gt;;&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Efeso&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Efeso&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Efeso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;535 a.C.&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/535_a.C.&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;535 a.C.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;–&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;475 a.C.&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/475_a.C.&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;475 a.C.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) è stato un&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Filosofo&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofo&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;filosofo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Grecia antica&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia_antica&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;greco antico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, uno dei maggiori pensatori&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Presocratici&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Presocratici&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;presocratici&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Il suo&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Pensiero&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;pensiero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;risulta particolarmente difficile da comprendere ed è stato interpretato nei modi più diversi a causa del suo stile oracolare e della frammentarietà nella quale ci è giunta la sua opera. Eraclito aveva comunque fama di cripticità già nella sua epoca.[...]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Eraclito manifesta un atteggiamento filosofico che potremmo definire &quot;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Iniziazione&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Iniziazione&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;iniziatico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&quot;, ritenendo infatti di non poter essere compreso dalla moltitudine. A conferma di ciò disse:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;table style=&quot;font-size: 12px; color: #000000; line-height: 19px; background-color: initial; width: auto; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; margin-bottom: 0.5em; text-align: left; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;border-width: initial; border-color: initial; border-image: initial; width: 237px; padding-top: 0px; padding-right: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-left: 1.2em; border-style: none;&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;border-width: initial; border-color: initial; border-image: initial; width: 237px; padding-top: 0px; padding-right: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-left: 1.2em; border-style: none;&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;(&lt;span style=&quot;font-size: 10px;&quot;&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Lingua italiana&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;IT&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: initial; font-family: sans-serif; font-size: 15px;&quot;&gt;&lt;strong&gt;«&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: initial; font-size: 12px; font-family: sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;Uno è per me diecimila, se è il migliore&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: initial; font-family: sans-serif; font-size: 15px;&quot;&gt;&lt;strong&gt;»&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;h3 style=&quot;background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.3em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; width: auto; font-size: 17px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;Gli_svegli_e_i_dormienti&quot; class=&quot;mw-headline&quot; style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Gli svegli e i dormienti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Ricorre nel pensiero filosofico di Eraclito la contrapposizione fra i desti e i dormienti:&amp;nbsp;è «unico e comune il mondo per coloro che sono svegli»,&amp;nbsp;ossia quelle persone, che, andando oltre le apparenze, sanno cogliere il senso intrinseco delle cose,&lt;sup id=&quot;cite_ref-26&quot; class=&quot;reference&quot; style=&quot;line-height: 1em;&quot; title=&quot;^ «Molti sono scadenti, pochi quelli che valgono» (fr. 14, A 72, Colli).&quot;&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Eraclito#cite_note-26&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&amp;nbsp;mentre «agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo di quando non sono coscienti di quel che fanno dormendo»,&amp;nbsp;riferendosi alla mentalità degli uomini comuni, i dormienti appunto. Eraclito intende per filosofi tutti quelli che sanno indagare a fondo la loro anima, che, essendo illimitata, offre all’interrogando la possibilità di una ricerca altrettanto infinita.&lt;sup id=&quot;cite_ref-28&quot; class=&quot;reference&quot; style=&quot;line-height: 1em;&quot; title=&quot;^ «Non potrai mai raggiungere i confini dell'anima, per quanto tu possa andare percorrendo per intero le sue vie: tanto profondo è il suo lògos» (fr. 45, Diels-Kranz).&quot;&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Eraclito#cite_note-28&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;[29]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&amp;nbsp;Il pensiero eracliteo è quindi aristocratico,in quanto egli definisce la maggioranza degli uomini superficiali, poiché tendono a dormire in un sonno mentale profondo che non permette loro di comprendere le leggi autentiche del mondo circostante..&amp;nbsp;[...]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;h3 style=&quot;background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.3em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; width: auto; font-size: 17px; font-family: sans-serif; line-height: 19px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;La_dottrina_dei_contrari&quot; class=&quot;mw-headline&quot; style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;La dottrina dei contrari&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;table style=&quot;font-size: 12px; color: #000000; font-family: sans-serif; line-height: 19px; background-color: initial; width: auto; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; margin-bottom: 0.5em; text-align: left; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;border-width: initial; border-color: initial; border-image: initial; width: 585px; padding-top: 0px; padding-right: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-left: 1.2em; border-style: none;&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;border-width: initial; border-color: initial; border-image: initial; width: 584px; padding-top: 0px; padding-right: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-left: 1.2em; border-style: none;&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 1.2em; padding-bottom: 0px; padding-left: 1.2em; border-width: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-style: none;&quot; colspan=&quot;2&quot;&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;La dottrina dell’unità dei contrari è forse l’aspetto più originale del pensiero filosofico eracliteo. La legge segreta del mondo risiede nel rapporto di&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial;&quot; title=&quot;Polarità (filosofia)&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Polarit%C3%A0_(filosofia)&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;interdipendenza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;di due concetti opposti (fame-sazietà, pace-guerra, amore-odio ecc...) che, in quanto tali, lottano fra di loro ma, nello stesso tempo, non possono fare a meno l’uno dell’altro, poiché vivono solo l’uno in virtù dell’altro: ciascuno dei due infatti può essere definito solo per opposizione, e niente esisterebbe se allo stesso tempo non esistesse anche il suo opposto. Così, ad esempio, una salita può essere pensata come una discesa da chi vi si trova in cima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Tra i contrari si crea una sorta di lotta. In questa dualità, questa guerra fra i contrari (&lt;em&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Polemos&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Polemos&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;polemos&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) in superficie, ma armonia in profondità, Eraclito vide quello che lui definiva il&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Logos&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Logos&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;logos&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;indiviso, ossia la legge universale della Natura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; line-height: 19px; font-family: sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Ed è proprio la dottrina dei contrari che fa di Eraclito il fondatore di una logica degli opposti, antitetica a quella aristotelica e fondata sulla legge del divenire della realtà. In essa, infatti, tesi e antitesi (essere e non-essere) sono una sintesi contraddittoria e permanente nella realtà che solo così può divenire, attraverso i suoi due coessenziali aspetti (&quot;nello stesso fiume scendiamo e non scendiamo&quot;; &quot;siamo e non siamo&quot;); ed è antitetica alla logica aristotelica perché opposta al suo&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Principio di non contraddizione&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_non_contraddizione&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;principio di non contraddizione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;a class=&quot;mw-redirect&quot; style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Principio del terzo escluso&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_del_terzo_escluso&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;del terzo escluso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(&quot;Il mare è l'acqua più pura e impura: per i pesci è potabile e gli conserva la vita, per gli uomini è imbevibile e mortale&quot;).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h3 style=&quot;font-family: sans-serif; line-height: 19px; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.3em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; width: auto; font-size: 17px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;L.27arch.C3.A9&quot; class=&quot;mw-headline&quot; style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;L'&lt;em&gt;arché&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;p style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;I primi filosofi greci cercavano l'&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Arché&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Arch%C3%A9&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;em&gt;arché&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;negli enti della realtà sensibile, a partire da&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Talete&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Talete&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Talete&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di cui restano solo testimonianze aristoteliche in cui sembrerebbe affermare che&amp;nbsp;&lt;em&gt;l'arché è l'acqua&lt;/em&gt;. In realtà, tale termine, a detta degli studiosi, è una teoria di stampo più prettamente aristotelico. È costante nella filosofia antica la consapevolezza che le cose derivino da un principio che in quanto tale è unico, ingenerato e imperituro, indivisibile ed immutabile; tuttavia la denominazione vera e propria di&amp;nbsp;&lt;em&gt;arché&lt;/em&gt;&amp;nbsp;appartiene ad&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Aristotele&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Aristotele&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Aristotele&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;La dottrina delle quattro essenze fondamentali della&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Terra&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Terra&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Terra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- acqua, terra, aria, fuoco -, fornisce gli elementi tra i quali i primi filosofi greci scelsero l'&amp;nbsp;&lt;em&gt;arché&lt;/em&gt;, i più generali tra i costituenti del mondo sensibile.&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Platone&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Platone&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Platone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;mostrerà che l'&amp;nbsp;&lt;em&gt;arché&lt;/em&gt;&amp;nbsp;del sensibile sono le idee iperuraniche, e che dunque non può essere trovata nemmeno nei costituenti fondamentali, e che il sensibile postula l'esistenza di una realtà trascendente che lo causa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Aristotele affermò che l'&lt;em&gt;arché&lt;/em&gt;&amp;nbsp;secondo Eraclito fosse il&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Fuoco&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Fuoco&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;fuoco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. In alcuni frammenti, effettivamente, sembra che Eraclito sostenga questa tesi: il fuoco, condensandosi, diventa aria, quindi acqua e poi terra; dopodiché, esso può rarefarsi per tornare ad essere acqua, aria, e in seguito fuoco.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Quindi tutto ha origine e fine nel fuoco. [...]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h3 style=&quot;background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.3em; margin-left: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-top: 0.5em; padding-bottom: 0.17em; border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; width: auto; font-size: 17px;&quot;&gt;&lt;span id=&quot;L.27universo_come_Dio-tutto&quot; class=&quot;mw-headline&quot; style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;L'universo come Dio-tutto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;Questa visione cosmologica sfocia nell'identificazione panteistica dell'universo con Dio, inteso come unità dei contrari, mutamento continuo e fuoco generatore. Questo Dio-tutto comprende quindi in sé ogni cosa, costituisce una realtà increata che esiste da sempre e per sempre. Eraclito crede anche nella&amp;nbsp;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #0b0080; background-image: none; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;&quot; title=&quot;Eterno ritorno&quot; href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Eterno_ritorno&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;ciclicità del cosmo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, concepita come insieme di fasi alterne di distruzione-produzione, al punto che alcuni autori attribuiscono a lui il concetto di&amp;nbsp;&lt;em&gt;ekpyrosis&lt;/em&gt;, una sorta di grande conflagrazione universale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: -webkit-auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;(NB: sono rimasta sbalordita in merito alla biografia quando ho letto che pare sia morto affogato nello sterco di mucca&amp;nbsp;&lt;img style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.miss777.com/faccine/Stupore/icona1.gif&quot; alt=&quot;icona1.gif&quot; /&gt;però anche questa potrebbe essere una specie di calunnia da parte dei rivali. Tutto è possibile, ma questo è&lt;img style=&quot;margin: 0.7em 0;&quot; src=&quot;http://www.miss777.com/faccine/Stupore/icona1.gif&quot; alt=&quot;icona1.gif&quot; /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una dottrina complessa la sua, e dicono di difficile interpretazione specialmente a causa della frammentarietà con cui è stata tramandata. Mi interessa molto però il concetto dei contrari, e del polemos, (da cui polemica, sicuramente), sul quale, secondo lui, si basano tutte le leggi della Natura. In effetti è negli opposti, nei contrari che risiede la spinta maggiore,e il loro incontro/scontro (polemos) sprigiona una forza tale da essere costruttiva, creativa, che di sicuro non può provenire dall'incontro degli uguali o dei simili, in quanto non fanno alcuno sforzo per riconoscersi, di conseguenza nessuna energia viene sprigionata&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-top: 0.4em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; text-align: justify;&quot;&gt;Se si escludono le notizie che fanno di lui un insopportabile misantropo, per lo più sprezzante verso tutti - idea che può essere la pura opinione personale dei suoi rivali pensatori dell'epoca - &amp;nbsp;Il suo pensiero mi sembra lineare, lo scontro sprigiona la forza, e la forza è sempre costruttiva - non per niente secondo lui è il fuoco il principio e la fine, e la ciclicità del cosmo con le due fasi di costruzione e distruzione, necessari al perpetuarsi di ogni cosa.&lt;/p&gt;
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                <title>Evento</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/03/27/evento.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Tue, 27 Mar 2012 21:55:10 +0200</pubDate>
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                    &lt;p style=&quot;color: #6a6573; font-family: verdana; font-size: 12px; line-height: 21px; background-color: #f3f3f4;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;straordinario!&lt;span style=&quot;background-color: #ffffff;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;img style=&quot;border-style: initial; border-color: initial;&quot; src=&quot;http://i39.tinypic.com/i4il4p.gif&quot; alt=&quot;:i4il4p.gif:&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Non parlo della luna a barchetta, che è tornata&lt;span style=&quot;background-color: #ffffff;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;img style=&quot;border-style: initial; border-color: initial;&quot; src=&quot;http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif&quot; alt=&quot;:D&quot; /&gt;&amp;nbsp;, &lt;/span&gt;ma del fatto che io, totalmente negata per le foto, così per caso, facendo prove di flash e dopo (orribili) tentativi&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;background-color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border-style: initial; border-color: initial;&quot; src=&quot;http://img.forumfree.net/html/emoticons/dry.gif&quot; alt=&quot;&amp;lt;_&amp;lt;&quot; /&gt;&amp;nbsp;, &lt;/span&gt;sono riuscita a beccarla così com'è senza distorsioni&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;background-color: #ffffff;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border-style: initial; border-color: initial;&quot; src=&quot;http://img.forumfree.net/html/emoticons/huh.gif&quot; alt=&quot;:huh:&quot; /&gt;&lt;/span&gt;L'immagine non è precisa, lo so, ma per me è davvero un record. Non ci credo ancora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;color: #6a6573; font-family: verdana; font-size: 12px; line-height: 21px; background-color: #f3f3f4;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border-style: initial; border-color: initial;&quot; src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/-HTQyJbb33OM/T3IVbmm3XxI/AAAAAAAACdc/6MZt_OtGMuE/s320/HPIM0421.JPG&quot; alt=&quot;HPIM0421&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;border-style: initial; border-color: initial;&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-nTCibMIMArQ/T3IVinmNNNI/AAAAAAAACds/fkayw4j3UJ8/s320/HPIM0423.JPG&quot; alt=&quot;HPIM0423&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
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                <title>Sim-sala-bim! E magia fu.</title>
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                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Sat, 24 Mar 2012 14:43:18 +0100</pubDate>
                <description>
                    &lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large; color: #800080;&quot;&gt;E' stato realizzato il primo mantello dell'invisibilità ai campi magnetici: e' un cilindro metallico realizzato da ricercatori dell'Accademia di Scienza Slovacca e dell'universita' di Barcellona che non perturba il campo magnetico garantendo&amp;nbsp; 'copertura' invisibile anche a eventuali oggetti al suo interno. Lo studio pubblicato su Science e' un importante passo in avanti per realizzare i cosiddetti mantelli dell'invisibilita' che dovrebbero far 'scomparire' alla vista un oggetto. (Fonte Ansa)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 12px; color: #3d3d3d; font-family: 'Times New Roman'; text-align: center; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;a style=&quot;text-decoration: none; color: #839e6b;&quot; href=&quot;http://dentroilweb.myblog.it/media/02/01/307310942.18.jpeg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1947126&quot; style=&quot;border-style: initial; border-color: initial; margin-top: 0.7em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://dentroilweb.myblog.it/media/02/01/349057970.18.jpeg&quot; alt=&quot;images.jpeg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Appena letta questa interessante notizia. Magia e superpoteri sono possibili.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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                <title>E' che mi va di ridere</title>
                <link>http://bloggosuccursale.myblog.it/archive/2012/03/23/e-che-mi-va-di-ridere.html</link>
                <author>noreply@myblog.it (ellypettino)</author>
                                <pubDate>Fri, 23 Mar 2012 16:48:00 +0100</pubDate>
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                    &lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;font-family: arial, sans-serif; color: #20124d; font-size: 13px; line-height: 15px; clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a style=&quot;color: #551a8b; font-weight: bold; margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot; href=&quot;http://us.123rf.com/400wm/400/400/kakigori/kakigori1105/kakigori110500007/9457728-fiori-variopinti-margherita-giocare-e-ridere-con-gli-amici-delle-api-e-coccinella.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://us.123rf.com/400wm/400/400/kakigori/kakigori1105/kakigori110500007/9457728-fiori-variopinti-margherita-giocare-e-ridere-con-gli-amici-delle-api-e-coccinella.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;320&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;font-family: arial, sans-serif; color: #20124d; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;Poco fa mi hanno passato questo link, in cui si elencano, molto simpaticamente, le diverse tipologie dei pedoni, e di come si comportano quando attraversano la strada. E' davvero spassoso. Ed è divertente ritrovarci il proprio comportamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: left; color: blue;&quot;&gt;Ecco il link:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px; text-align: left; color: blue;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://metilparaben.blogspot.com/2012/03/pedoni.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pedoni.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff; font-family: arial, sans-serif; font-size: xx-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 15px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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